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La Provincia
Gli itinerari ed i luoghi suggeriti dal nostro ristorante, non vogliono certamente fornire un panorama completo delle potenzialità della provincia trapanese, che si presta a molteplici chiavi di lettura, da quella naturalistica a quella archeologica, da quella storica a quella più strettamente turistica, offrendo momenti che non si escludono a vicenda ma si possono, invece, integrare per la fruizione ottimale di un territorio che offre splendide sorprese ad ogni passo. Per i visitatori di Trapani e dei suoi dintorni, infatti, sarebbe un’omissione imperdonabile rinunciare ad una visita a Marsala, l’antica Lilybeum dove, nel Museo Archeologico di Baglio Anselmi, si trova una pregevole Nave Punica, una nave da guerra di circa 35 metri. Tra le chiese ed i monumenti marsalasi, sono notevoli la chiesa di S. Giovanni al Boeo, quella di S. Maria della Grotta con affreschi paleocristiani, il Duomo di epoca normanna, ove si trova il Museo degli Arazzi; l’ex chiesa del Carmine con opere del Carreca e del Novelli, l’Auditorium di Santa Cecilia di epoca barocca, i bastioni normanni della villa comunale ed il Castello, l’arco cinquecentesco di Porta Garibaldi, il Palazzo municipale del XVI secolo, i Bagni termali del III-IV secolo d.C.

A 40 minuti d’auto , Mazara del Vallo, città arabo-normanna con influenze greche, cartaginesi, romane, bizantine e, più tardi, gotiche, barocche e rinascimentali, che raggiunse il suo massimo splendore durante la dominazione araba, offre numerosi monumenti degni di attenzione: la Cattedrale del SS. Salvatore, fatta edificare dal Conte Ruggero, la chiesa di Santa Maria delle Giummarre e quella di S. Nicolò Regale, del periodo normanno, sotto cui si trovano mosaici romani; il Collegio dei Gesuiti, le chiese di S. Egidio, del Carmine, di S. Michele, rispettivamente dei periodi gotico, barocco, rinascimentale. A Castelvetrano è da non perdere Palazzo Pignatelli, del XIII secolo, la chiesa del Purgatorio, la chiesa Madre del 1520 e la Fontana della Ninfa; la chiesa di S. Domenico del 1470 e quella di S. Giovanni, della fine del ‘500, con la celebre statua del santo scolpita da Antonello Gagini, senza trascurare la chiesa della Trinità di Delia, del XII secolo, immersa in un lussureggiante giardino. Nella Valle del Belice, a Partanna, non può mancare una visita al Castello, edificato nella prima metà del ‘300 sulle rovine di una torre di guardia ed alla Matrice, iniziata alla fine del 1500, così come a Salemi, che conserva caratteristiche feudali nell’impianto urbanistico, al Castello arabo-normanno del 1100, alla chiesa di S. Agostino, a quella del Rosario, al Collegio dei Gesuiti che ospita il Museo del Risorgimento. Se poi si vuole constatare la tenacia del popolo siciliano è d’obbligo una visita a Gibellina. Ricostruita a venti chilometri dall’insediamento distrutto dal sisma del 1968, Gibellina è oggi un grande museo di arte contemporanea all’aperto, dalla grande Stella di Consagra alla Torre Civica-Carillon e tantissime altre sculture moderne sparse ovunque nella nuova Gibellina, dove si trovano il Museo di Arte Contemporanea e quello Etnoantropologico. Sulle rovine della vecchia Gibellina, pietrificate per l’eternità da colate di cemento che formano il Grande Cretto di Alberto Burri, si svolgono le Orestiadi, rappresentazioni del teatro greco di alto livello artistico. Sono degni di nota, ad Alcamo, città di origine araba con tracce greche, romane e bizantine, il castello dei Conti di Modica, del XIV secolo, la Torre del Ballis del XV e la Torre saracena del IX secolo, parte del distrutto Castello dei Ventimiglia, così come la chiesa barocca Abbadia grande e quella di S. Tommaso col suo portale gotico. A Castellammare del Golfo, dopo una visita alla sua incredibile spiaggia, meritano attenzione la chiesa di S. Antonio da Padova, quella del Purgatorio, la settecentesca Chiesa Madre e la chiesetta del Rosario, detta la Madonna di l’agnuni, nonché l’antico Fortilizio dei saraceni ampliato e rafforzato da normanni e svevi. Le descrizioni ed i consigli potrebbero prolungarsi all’infinito, ma Trapani e la sua provincia sono così ricche di attrattive naturali, paesaggistiche, ambientali, culturali che ogni ulteriore esposizione rischierebbe di limitarle e circoscriverle solo ad alcuni dei suoi molteplici ambiti, tutti da esplorare, conoscere, apprezzare per una vacanza indimenticabile, tra sole, mare, cielo e...
LA PROVINCIA I DINTORNI ERICE LE ISOLE SPIAGGE PERCORSI ARCHEOLOGICI
2013 · Ristorante Antichi Sapori - C.so Vittorio Emanuele, 191 - 91100, Trapani/Italy.
Tel. 0923 22866 · Cell. 334 3714599